Puntuale ogni anno, come la primavera, arriva la Quaresima. La Chiesa ci invita ad intraprendere un cammino di conversione per celebrare in verità la Pasqua di morte e risurrezione del Signore e rinascere a vita nuova. Sono le sue parole a guidarci in  questo percorso in cui ognuno è chiamato a fare i conti con se stesso, ma anche a scoprire la smisurata grandezza del Suo amore per noi. 

Proprio su questo movimento si immette il tema della Quaresima di fraternità di quest’anno che ha come titolo ‘Dalla testa ai piedi’ prendendo spunto da un’omelia di don Tonino Bello. Attraverso le varie proposte vogliamo porre un’attenzione particolare ai cinque sensi con i quali si vede e si tocca, si ode e si odora, si gusta e ci si abbraccia con modalità corporee e spirituali, da donne e uomini resi nuovi dall’energia scaturita dalla resurrezione di Cristo.

L’invito è di scoprire, di domenica in domenica, come Il Signore si fa vicino alle nostre vite coinvolgendo la nostra corporeità, emotività e sensibilità: solo così saremo in grado di metterci in cammino per essere testimoni di tutte le cose da lui compiute (At 10,39).

Auguriamo a ciascuno e a ciascuna una buona Quaresima predisponendoci a purificare, rinfrescare, risvegliare i nostri sensi e a vivere tutto noi stessi in Dio come ha sperimentato S. Agostino: O Dio, mi chiamasti, e il tuo grido lacerò la mia sordità; balenasti e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti il tuo profumo e respirai e anelai verso di te; gustai fino ad avere fame e sete; mi toccasti e bruciai di desiderio della tua pace” (Confessioni X, 27, 38).

Spezziamo anche noi
il pane dell'ospitalità,
accogliamo la sfida dell'incontro,
condividiamo generosamente!

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I progetti presentati dai missionari fidei donum ci mettono innanzitutto in comunione con le loro chiese e la loro gente. Noi tutti sappiamo quanto lavorino i nostri missionari – preti o laici che siano – in profonda solidarietà con la vita delle popolazioni alle quali sono mandati. A questo loro impegno noi vogliamo continuare a non sentirci estranei, e la proposta quaresimale è un modo molto concreto di prendervi parte. Quanto raccolto non solo nella quaresima di fraternità ma anche durante tutto l’anno, consentirà alla nostra Chiesa diocesana di sostenere molte iniziative dei nostri missionari, nei vasti campi dell’evangelizzazione, dell’educazione, della tutela della salute e del lavoro, della pastorale a favore della famiglia, dei giovani e dell’infanzia, e di farsi così vicina, attraverso di loro, a tanti fratelli sparsi nel mondo.

Lo strumento per raccogliere il segno di solidarietà, non solo dei bambini e dei ragazzi, è il salvadanaio. Si invita a consegnarlo a ciascun gruppo attivo in parrocchia, oltre a quelli della catechesi, magari in un momento dedicato come può essere la celebrazione del Mercoledì delle Ceneri o durante la messa della prima domenica di Quaresima, così da coinvolgere tutta la comunità. 

Si possono poi invitare le famiglie a porre il salvadanaio in un punto significativo della casa, “l’angolo bello”, come segno di condivisione e fraternità. La restituzione potrebbe avvenire all’interno del triduo pasquale valorizzando questo momento di solidarietà con i poveri.

Per la raccolta della colletta a sostegno dei progetti missionari diocesani in parrocchia o in comunità, quest’anno, accanto al piccolo salvadanaio, si potrà utilizzare anche una cassetta delle offerte più grande: un “cubo missionario” con raffigurate le zone del mondo dove sono presenti i missionari diocesani per allenarci come comunità a dilatare il nostro cuore e trasformare il nostro mondo in una casa di fratelli. 

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Progetti missionari 2024

L'ufficio missionario sostiene alcuni progetti di missionari nativi della diocesi.
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FONDO PROGETTI

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