MISSIONE BRASILE

il contesto

La Diocesi di Roraima, nell’estremo Nord del Brasile, con i suoi circa 230.000 Km2 di estensione, copre tutto il territorio dell’omonimo Stato brasiliano. Si tratta di una superficie grande pari a tutta l'Italia senza isole, caratterizzata al suo interno da più volti e sfaccettature territoriali, sociali, etniche ed economiche.

Spiccano alcune peculiarità che caratterizzano il territorio: pur essendo la più estesa del Brasile, la Diocesi conta una popolazione di soli 550.000 abitanti. Quasi l’11% di tale popolazione è costituito da gruppi etnici autoctoni, suddivisi in dodici popoli indigeni con lingue e culture proprie.

La Capitale Boa Vista, situata sul lato occidentale del Rio Branco, a 220 km dal confine con il Venezuela, si è caratterizzata come “l’isola felice”, con forte presenza di classi medie e livelli di criminalità e insicurezza sociale sicuramente inferiori rispetto a quelli registrati presso altre realtà metropolitane brasiliane.

In questo particolare territorio, nel giro di pochi anni, si sono riversate due grandi emergenze sociali e umanitarie: l’arrivo in massa dei migranti dal Venezuela, a causa della forte crisi economico-finanziaria e politica che ha colpito il vicino Paese, e la pandemia di COVID-19, che ha determinato ulteriori effetti sociali, di forte entità.

A tale situazione va comunque affiancata la persistenza di varie problematiche legate a sacche di povertà ed esclusione sociale, che caratterizzano la condizione di alcune popolazioni native e le zone periferiche della Diocesi.

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LA MISSIONE

I missionari Fidei donum si trovano a operare in Caracaraí e Iracema: due realtà periferiche che, al di fuori dei momenti elettorali, non ricevono grandi attenzioni. Grande parte della popolazione più povera vive dell’aiuto federale. Un’altra parte della popolazione vive in maniera più discreta, perché impiegata come funzionario pubblico o proprietario di piccole attività commerciali.

La vita pastorale della comunità si svolge nel centro delle due cittadine, ma raggiunge anche piccole comunità rurali che si trovano anche a 100 chilometri di distanza. A questo si aggiunge il servizio pastorale alle comunità che vivono lungo il fiume rio Branco. Si vive con enorme difficoltà la distanza dalla capitale Boa Vista che dista 170 km dalla missione.

Per il sostentamento, gli spostamenti e i corsi di formazione per missionari e laici collaboratori nel 2020 sono stati spesi circa € 35.000.

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don Luigi Turato, don Benedetto Zampieri, 
don Orazio Zecchin, don Lucio Nicoletto.

Sono presenti in Brasile anche don Francesco Montemezzo,   don Severino Alessio e il vescovo Francesco Biasin 

PROGETTI

Imparando dai popoli originari, possiamo contemplare l’Amazzonia e non solo analizzarla, per riconoscere il mistero prezioso che ci supera. Possiamo amarla e non solo utilizzarla, così che l’amore risvegli un interesse profondo e sincero. Di più, possiamo sentirci intimamente uniti ad essa e non solo difenderla, e allora l’Amazzonia diventerà nostra come una madre. Perché «il mondo non si contempla dal di fuori ma dal di dentro, riconoscendo i legami con i quali il Padre ci ha unito a tutti gli esseri»

[n. 55 Querida Amazonia]

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