il contesto

La missione diocesana nella Prefettura Apostolica di Robe si colloca nella regione dell’Oromia, nel sud dell’Etiopia. La Prefettura ha un territorio grande come il nord Italia e la presenza cattolica su circa 4 milioni di abitanti, si aggira intorno lo 0.03%. Le realtà dove operano i missionari Fidei donum sono cittadine con vaste zone di campagna e rurali e le persone vivono di coltivazione di sussistenza, di pastorizia e di commercio informale. 

L’Etiopia con una popolazione di oltre 110 milioni ha ancora il 33% di abitanti che vive al di sotto della soglia di povertà e la speranza di vita è di 63 anni (84 in Italia): rientra tra i paesi più poveri del mondo insieme ad alcuni altri paesi africani. L’Etiopia, dal novembre 2020 sta vivendo una guerra civile localizzata soprattutto nelle regioni nord del Tigray, Amhara e Afar. Le milizie del Tigray People’s Liberation Front (il partito che ha guidato il paese per 27 anni) si sono contrapposte al governo guidato dal premier Abiy Ahmed che ha schierato l’esercito federale per riportare il controllo nella regione. Purtroppo la guerra sta continuando senza dare segni di una possibile pace e stabilità per la regione ed il paese.

Il conflitto, soprattutto per le popolazioni del nord, ha creato una grave crisi umanitaria che però, nonostante i richiami internazionali, non è mai stata presa in considerazione da entrambe le parti belligeranti.

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LA MISSIONE

I quattro missionari Fidei donum risiedono nella cittadina di Adaba che si trova su un altopiano fertile a 2.500 mt di altitudine. Qui, oltre a una piccola comunità cristiana, nella missione è presente la scuola cattolica dall’infanzia fino alla terza media, un Centro pastorale (che funge da centro di formazione in particolare per i futuri catechisti) e una "Casa famiglia" che accoglie attualmente 11 ragazzi.

Oltre alla missione di Adaba, sono affidate ai missionari altre tre piccole comunità: la comunità di Dodola, di Herero e una piccola cappella con al momento presenti alcuni catecumeni a Nansebo. A queste si aggiunge la comunità di Kokossa, una cittadina rurale molto povera, che si trova a più di 90 km (due ore di macchina) da Adaba, comunità a cui si è dedicato con molta passione il vescovo emerito Antonio per oltre tre anni.

All’attività di prima evangelizzazione e di catechesi in un contesto quasi totalmente composto da fedeli di religione islamica e da alcuni cristiani ortodossi o protestanti, si unisce il sostegno dei più anziani, per la maggior parte soli e dimenticati, agli orfani e alle famiglie in grave situazioni di povertà, ad alcune attività di promozione della donna e favorendo lo studio e l’investimento per il futuro dei giovani attivando per esempio dei corsi di lingua inglese e di informatica.

Per il sostentamento, gli spostamenti e i corsi di formazione per missionari e laici collaboratori nel 2021 sono stati spesi circa € 22.000.

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don Stefano Ferraretto, Ilaria Scocco,
Elisabetta Corà, don Nicola De Guio

PROGETTI

Andiamo ora dove possiamo andare. Facciamo al momento presente ciò che c’è di meglio! 
Approfittiamo della grazia presente, dei mezzi che Dio dona;
niente ci preparerà meglio ad approfittare delle grazie che verranno e a riceverle, se non usare bene quelle presenti.

[Charles De Foucauld]

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