MISSIONE ETIOPIA

il contesto

La missione diocesana nella Prefettura Apostolica di Robe si colloca nella regione dell’Oromia, nel sud dell’Etiopia. La Prefettura ha un territorio grande come il nord Italia e la presenza cattolica su circa 4 milioni di abitanti, si aggira intorno lo 0.03%. Le realtà dove operano i missionari Fidei donum sono cittadine con vaste zone di campagna e rurali e le persone vivono di coltivazione di sussistenza, di pastorizia e di commercio informale. 

L’Etiopia sta vivendo momenti non facili a causa di diversi disordini politici nel paese. Alla fine del mese di giugno 2020, a causa dell’uccisione di un cantante attivista dell’etnia Oromo, soprattutto nella nostra zona ci sono state violente proteste, che hanno portato all’uccisione di diverse persone, alla distruzione di diversi negozi e case, e alla chiusura delle strade. Dopo l’intervento dell’esercito e l’imprigionamento del leader del movimento giovanile, la situazione è migliorata, anche se ancora ad oggi per alcuni giorni vengono annunciate proteste e chiusure delle strade per manifestare contro il governo, che sono solo annunciate per spaventare le persone e creare caos, ma che nell’effettivo poi non avvengono. 

A questa tensione si è aggiunto il conflitto nel Tigray, nel nord del paese, scoppiato a inizio novembre scorso e che ha provocato numerosi morti, sfollati e una crisi umanitaria immane in una terra già segnata da ricorrenti carestie, aggravate dai cambiamenti climatici e dall’invasione delle locuste.

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LA MISSIONE

I tre missionari Fidei donum risiedono nella cittadina di Adaba che si trova su un altopiano fertile a 2.500 mt di altitudine. Qui, oltre a una piccola comunità cristiana, nella missione è presente la scuola cattolica dall’infanzia fino alla terza media, un Centro pastorale (che funge da centro di formazione in particolare per i futuri catechisti) e una ‘Casa famiglia’ che accoglie attualmente 11 ragazzi. 

Oltre alla missione di Adaba, sono affidate ai missionari altre tre piccole comunità: la comunità di Dodola, di Herero e una piccola cappella con al momento presenti alcuni catecumeni a Nansebo. A queste si aggiunge la comunità di Kokossa, una cittadina rurale molto povera, che si trova a più di 90 km (due ore di macchina) da Adaba, comunità a cui si è dedicato con molta passione il vescovo emerito Antonio per oltre tre anni.  

All’attività di prima evangelizzazione e di catechesi in un contesto quasi totalmente composto da fedeli di religione islamica e da alcuni cristiani ortodossi o protestanti, si unisce il sostegno dei più anziani, per la maggior parte soli e dimenticati, agli orfani e alle famiglie in grave situazioni di povertà, ad alcune attività di promozione della donna e favorendo lo studio e l’investimento per il futuro dei giovani attivando per esempio dei corsi di lingua inglese e di informatica.

Per il sostentamento, gli spostamenti e i corsi di formazione per missionari e laici collaboratori nel 2020 sono stati spesi circa € 30.000.

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don Nicola De Guio, don Stefano Ferraretto, 
Corà Elisabetta

PROGETTI

Andiamo ora dove possiamo andare. Facciamo al momento presente ciò che c’è di meglio! 
Approfittiamo della grazia presente, dei mezzi che Dio dona;
niente ci preparerà meglio ad approfittare delle grazie che verranno e a riceverle, se non usare bene quelle presenti.

[Charles De Foucauld]

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