VIA CRUCIS 2022

"I poveri non si contato, si abbracciano"

Essere cristiani significa sapersi amati gratuitamente dal Padre, come ci ha insegnato e mostrato Gesù: da qui il desiderio di seguirlo e di ricambiare tanto amore ricevuto. Essere cristiani è un cammino di conversione che pian piano ci dovrebbe portare a conformare la nostra vita alla sua.

Essere cristiani è scoprirsi inviati perché amati, missionari perché non potrebbe essere diversamente, martiri perché testimoni verso tutti i fratelli del mondo, a partire dai più vicini fino ai più lontani. Essere cristiani è dunque un «caso serio».

Quasi ogni giorno la televisione e i giornali danno notizie di profughi che fuggono dalla fame, dalla guerra, da altri pericoli gravi, alla ricerca di sicurezza e di una vita dignitosa per sé e per le proprie famiglie. Nei loro volti siamo chiamati a riconoscere il volto del Cristo affamato, assetato, nudo, malato, forestiero e carcerato che ci interpella (cfr Mt 25,31-46). Se lo riconosciamo, saremo noi a ringraziarlo per averlo potuto incontrare, amare e servire.

I poveri, gli ultimi ci offrono questa opportunità di incontro con il Signore «anche se i nostri occhi fanno fatica a riconoscerlo: coi vestiti rotti, con i piedi sporchi, col volto deformato, il corpo piagato, incapace di parlare la nostra lingua». (Papa Francesco)

La Via crucis di quest’anno è il frutto della collaborazione fra Ufficio Missionario diocesano e le Cucine Economiche Popolari. Propone come riflessione dei passaggi tratti dal messaggio di papa Francesco per la quinta Giornata Mondiale dei Poveri e le testimonianze di missionari e di alcuni volontari delle Cucine Economiche Popolari di Padova.

Vi suggeriamo di predisporre un ambiente accogliente con alcuni segni ben visibili per rendere il momento di preghiera più significativo e curato, esempio:

  • una croce davanti all’altare o in un luogo significativo, messa in risalto da una luce e possibilmente decorata da dei fiori;
  • ad ogni stazione, dopo la lettura del Vangelo e delle riflessioni, si può porre un lumino davanti alla croce e far memoria di un momento di difficoltà vissuto dalla comunità o di un paese del mondo che sta attraversando una particolare situazione di sofferenza.
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Altre proposte di Via Crucis si possono trovare trovare sul sito dell'ufficio missionario a questo LINK

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